Francesco Lorenzi, la musica tra terra e cielo - itVicenza

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INTERVISTE STORIE

Francesco Lorenzi ovvero quando la musica supera il confine tra terra e cielo

Francesco Lorenzi

Francesco Lorenzi è un artista di quelli con la A maiuscola. Grazie alla sua musica e ai testi ispirati cerca di trasmettere qualcosa che va oltre la semplice arte. Un’arte questa che diventa impegno sociale, ma anche un modo per portare all’attenzione temi importanti dei quali spesso si parla poco o che addirittura vengono sottovalutati. Nativo di Schio Francesco grazie al gruppo dei “The Sun” è diventato un esempio positivo per moltissimi giovani. Come scrittore grazie al suo libro “La strada del sole” ha raggiunto da poco un grande traguardo. Il libro pubblicato nel 2013 è entrato nella prestigiosa collana BUR ed è stato tradotto in otto lingue e ha raggiunto le 10 edizioni. Ma lasciamo la parola a Francesco che fin da subito mi ha risposto con gentilezza e professionalità.

Intervista a Francesco Lorenzi

Francesco Lorenzi Alla Chitarra
Francesco Lorenzi Alla Chitarra © Silvia Dalle Carbonare

Ciao Francesco, grazie per questa intervista e benvenuto su itVicenza. Dopo un lungo periodo di assenza dai concerti a causa della pandemia finalmente tornerete a suonare live! Sei pronto? Mi racconti cosa significa per te e come ti sei preparato?

Si stanno delineando dei nuovi eventi, quindi anche noi non vediamo l’ora dopo tutto questo tempo di riprendere. Anche se saranno concerti più intimi e più dimensionati rispetto al nostro solito, è comunque una grande gioia poter ricominciare proprio dall’ultimo weekend di giugno. Speriamo di suonare ogni weekend in più parti d’Italia. Grazie a Dio stanno arrivando nuovamente tante richieste anche se c’è della timidezza e un po’ di paura da parte delle persone. C’è però anche tanta voglia di tornare a incontrarsi. 

Francesco Lorenzi – l’emozione di suonare davanti ad un pubblico

I The Sun Alla Gmg Di Panama
I The Sun alla GMG di Panama © Silvia Dalle Carbonare

 Che emozioni ti vengono trasmesse quando suoni davanti ad un pubblico? 

Ho cominciato a suonare di fronte ad un pubblico quando avevo 15 anni e quindi adesso ne ho 38. Tu capisci che sono passati ormai 23 anni. Non mi era mai capitato di passare così tanto tempo senza poter incontrare delle persone. Il pubblico per me non è una semplice platea. Per me si tratta di fratelli e di sorelle con cui si condivide un momento prezioso, un momento di musica insieme che però è molto più della musica, è molto più delle parole. È sempre una grande opportunità e una benedizione, poter vivere eventi, concerti, incontri come questi. 

Francesco Lorenzi – lo stop durante il periodo di pandemia

I The Sun Davanti Al Pubblico
I The Sun Davanti Al Pubblico © Silvia Dalle Carbonare

Parlando ancora di pandemia, mi racconti come avete vissuto questo periodo?

Sicuramente è stata una prova impegnativa perché considera che siamo stati abituati per talmente tanti anni a vivere insieme proprio fianco a fianco, centinaia di giorni all’anno che questo blocco così drastico ci ha tenuti anche lontani per diverse settimane. Questo è stato estremamente difficile. L’estate scorsa inoltre dovevamo uscire con un nuovo album a cui stavamo lavorando con tanta gioia e con tanta passione. Però c’è stato questo blocco, la tournée si è bloccata e non siamo potuti più uscire. Quindi è stata un’esperienza dolorosa, ma anche preziosa. Abbiamo sfruttato questo tempo per approfondire determinati aspetti anche musicali nostri, di produzione del disco e questo ci ha permesso di avere un album particolarmente riuscito. 

Da un certo punto di vista possiamo quindi vederla come un’opportunità nella difficoltà… 

C’è sempre un’opportunità nella difficoltà Valentina. La storia dei The Sun è una trasposizione di questo concetto. Sia nelle difficoltà che nei momenti più neri ci sono sempre delle enormi opportunità, è sempre il nostro sguardo a fare la differenza. Siamo noi stessi a determinare una serie di cose che poi avvengono di conseguenza. 

Francesco Lorenzi – Appunti verso la fine del mondo

Copertina Appunti Verso La Fine Del Mondo
Copertina Appunti Verso La Fine Del Mondo © Silvia Dalle Carbonare

Qualche tempo fa siete usciti con un nuovo singolo dal titolo “Appunti verso la fine del mondo”, mi racconti cosa vuole evocare questo titolo? 

Il titolo del brano è un po’ apocalittico. Ho scritto il brano nel 2019, come tutti i brani che sono usciti nel 2020. In particolare sono tre singoli ad essere usciti ovvero “Lettera da Gerusalemme”, “Un buon motivo per vivere” e verso la fine dell’anno “Appunti verso la fine del mondo”. Sono tutte canzoni che sembrano essere state scritte nel 2020, per tutto quello che è successo e invece sono state scritte nel 2019. In “Appunti verso la fine del mondo” si parla di una realtà talmente evidente ai nostri occhi che sarebbe assurdo pensare che una canzone così nasca solo in seguito alla situazione legata al Covid. Non c’era bisogno di questo virus naturale o realizzato in laboratorio che sia, dato che questo è ancora tutto da capire.

Non c’era bisogno di questo per rendersi conto che il mondo attraverso l’uomo sta andando in una direzione catastrofica e questo non perché l’uomo sia cattivo, ma perché ha perso il contatto con il creatore e l’uomo soltanto in relazione a Dio può mantenere una rotta di fraternità, di condivisione, di pace, di comprensione, di perdono, di visione del bene comune perché nel momento in cui l’uomo si distacca dal concetto stesso di altro inteso come oltre, come cielo, come vita terrena, vediamo l’uomo “imbruttirsi” ed iniziare a vivere in modo egoistico.

La sfida ai giorni nostri

Questo sta portando anche ad una serie di difficoltà che non sono solo difficoltà legate al semplice sistema ambiente-ecologia, ma lo vediamo a tutti i livelli. “Appunti verso la fine del mondo” vuole trattare il tema di una “ecologia integrale”, come scrive Papa Francesco in “Laudato sì”. L’ecologia integrale parte dall’uomo e della fraternità ed questo da concetto di fraternità e di cura che poi ci si prende cura anche del pianeta e della natura, perché si torna al valore espresso nella “Genesi” cioè che l’uomo è custode del creato. 

1972 – ovvero l’inizio di un percorso di rinascita

The Sun Al Circo Massimo
The Sun Al Circo Massimo © Silvia Dalle Carbonare

Volevo chiederti una curiosità sul singolo 1972” che ha segnato possiamo chiamarlo il vostro esordio dopo la crisi del vostro gruppo. Qual è il significato di questo anno? c’è una storia in particolare dietro questa data? vuoi raccontarcelo? 

1972 è stata la canzone che ha un po’ aperto la storia dei “The Sun” dopo essere stati “Sun eats hours”. Questo è stato il primo singolo pubblicato nel maggio del 2010 e racconta della storia d’amore dei miei genitori che nel 1972 attraverso una serie di vicende che racconto nella canzone, dopo una serie di situazioni particolari scelgono di sposarsi lontano da casa senza un soldo, con tanto amore e tanta forza di volontà e questo ha segnato un po’ il cammino nostro come gruppo. Alla fine siamo sempre il risultato degli esempi che riceviamo e grazie a Dio abbiamo avuto anche nei momenti difficili della nostra vita personale dei genitori che si sono sempre rivelati presenti. 

Francesco Lorenzi – il traguardo raggiunto dal libro “La strada del sole”

La Nuova Edizione De La Strada Del Sole
La Nuova Edizione De La Strada Del Sole © Silvia Dalle Carbonare

Ancora curiosità: il libro “la strada del sole” ha da poco festeggiato i 7 anni e hai voluto ricordarlo con un nuovo capitolo. Mi racconti cosa ha significato per te riaprire questo tuo libro? 

Quando Rizzoli mi ha chiesto di ripubblicare una nuova edizione dopo le 10 edizioni e le otto traduzioni ecc. mi aveva chiesto di far entrare il libro nella collana Bur, nella quale trovano spazio i bestseller della Rizzoli. Per me l’idea di ripubblicare il libro senza dire nulla di più a sette anni dall’uscita era importante per poter trasmettere anche al lettore l’idea stessa del libro, quella di una strada fulgida che apre il cuore e il successo del libro ne è una testimonianza. L’importante però è che chi lo compra nel 2020, sappia che quella storia non è rimasta una storia bella nel momento in cui è stata scritta, ma è diventata luminosa in un modo ancora più profondo e questa opportunità di scrivere un ulteriore capitolo è stata un’occasione ghiotta per rispondere a quelle domande che talvolta mi arrivano. 

Un’ultima domanda: i “The Sun” possiamo definirli un gruppo capace di rivelare sempre belle sorprese: che progetti vi riserverà il futuro? 

I The Sun Alla Gmg Di Cracovia
I The Sun Alla Gmg Di Cracovia © Silvia Dalle Carbonare

Stiamo producendo il nuovo album e lo vogliamo pubblicare non appena sarà possibile effettuare una nuova tournée. Partiremo alla volta della terra santa in Palestina, il pellegrinaggio che facciamo una volta ogni due anni e che è fissato a ottobre e rimandato tre volte. Porteremo altre 200 persone in questa esperienza di vita che cambia il cuore. La musica può aprire a esperienze straordinarie se vengono vissute in un certo modo. Noi come “The Sun” sentiamo la responsabilità di non fermarci solo alla musica, ma questa può permettere di incontrarsi, fare amicizia, conoscersi meglio in un cammino e in un percorso di familiarità di un incontro. Per questo lanciamo spesso iniziative come pellegrinaggi ritiri e ritrovi. Io suggerisco di conoscere il nostro fanclub “l’officina del sole” dove vengono proposte iniziative di volontariato, di solidarietà, di viaggio proprio perché i “the sun” sono una realtà esperienziale a 360 gradi. 

Per informazioni su questo gruppo vi invito a visitare il sito  www.thesun.it 

Francesco Lorenzi ovvero quando la musica supera il confine tra terra e cielo ultima modifica: 2021-06-10T13:23:00+02:00 da Valentina Mericio

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Julieta B. Mollo

Che bravo!

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