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Bassano del Grappa, un robot impianta la protesi all’anca: la prima volta nel Veneto

Robot Protesi All'anca

Grande soddisfazione per la provincia di Vicenza e per la cittadina di Bassano del Grappa. Nel reparto di ortopedia dell’ospedale di San Bassiano a Bassano del Grappa, un robot ha preso parte in modo attivo in un intervento chirurgico per l’impianto di una protesi all’anca. Si tratta di un’innovazione che è stata già utilizzata con successo su due pazienti. 

L’impiego del robot promette un lavoro oltre che estremamente più preciso, ma anche più stabile e duraturo. Potenzialità tra l’altro confermate da Giovanni Grano direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Bassiano. Il direttore del reparto di ortopedia ne ha valorizzato le caratteristiche, mettendo in evidenza come anche la corretta geometria articolare risulti completamente ripristinata. 

Un robot per l’impianto di una protesi all’anca, una notizia importante per la sanità veneta

Infermieri Al Lavoro
Infermieri Al Lavoro – Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

Quale sarà il futuro per questa innovazione? Come l’impiego del Robot riuscirà a rivoluzionare questo tipo di interventi chirurgici quali l’impianto della protesi all’anca? A spiegarlo il direttore del reparto di ortopedia e traumatologia del San Bassiano Giovanni Grano, citato dal Gazzettino ha dichiarato: “Grazie a un planning pre-operatorio e all’elaborazione di una Tac tridimensionale dell’articolazione, il robot riesce a pianificare con estrema precisione la collocazione delle protesi, rispettando i parametri biomeccanici e ripristinando una corretta geometria  articolare”. 

Si tratta in definitiva di un tipo di operazione più preciso di quello manuale, oltre che stabile. Garantirebbe inoltre soprattutto in fase di decorso post – operatorio una minore degenza. Questo si traduce in un minore tempo di recupero fisico. Non solo perché l’impiego del robot in questo tipo di interventi porta anche ad una maggiore durata della protesi all’anca sul lungo periodo, dovuta anche ad una riduzione dell’usura delle componenti delle protesi. 
“Da una parte ci sono gli anziani, spesso con altre patologie, ai quali è importante assicurare un decorso privo di complicazioni. Dall’altra ci sono i pazienti relativamente giovani, che hanno di fronte molti anni di vita attiva e necessitano di protesi con performance elevate”, ha concluso Giovanni Grano.

Foto in evidenza dalla pagina Facebook di Luca Zaia

Bassano del Grappa, un robot impianta la protesi all’anca: la prima volta nel Veneto ultima modifica: 2021-04-21T09:45:14+02:00 da Valentina Mericio

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