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Ecomuseo della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine

Ecomuseo

L’Ecomuseo della Grande Guerra è l’insieme dei teatri che hanno interessato la Prima Guerra Mondiale, conflitto che ha segnato le Prealpi Vicentine.

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L’Ecomuseo è composto da dieci location, luoghi e territori che hanno visto combattere la Prima Guerra Mondiale, oggi posti bellissimi ma impregnati di dolore e passione dei nostri soldati caduti in guerra.

Ecco i dieci luoghi, ognuno dei quali è identificato in un “nome” che li raggruppa:

– Ortigara: Chiesa, Forno, Caldiera Lozze. Il campo di battaglia;
– Melette di Foza: Castelgomberto, Fior, Spil. I luoghi della guerra e della letteratura;
– Lemerle Magnaboschi Zovetto. Il sacrificio e la memoria;
– Interrotto, Verena, Campolongo, Corbin, Lisser, Coldarco. Forti dell’Altopiano;
– Cengio. La vertigine della guerra;
– Cimone. La guerra di mina;
– Pasubio. Il monte più conteso;
– Novegno Priaforà. L’ultimo monte;
– Maso, Enna, Campomolon, Casa Ratti. Forti dello sbarramento Agno-Astico-Posina;
– Civillina, Campogrosso, Fazza. La guerra nelle retrovie.

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Ecomuseo della Grande Guerra Prealpi Vicentine

Il territorio delle Prealpi Vicentine, nello straordinario scenario montano e pedemontano incuso tra i limiti naturali che cingono a ovest la vallata dell’Agno e ad est quella del Brenta, è ancor oggi fortemente caratterizzato dalle testimonianze del patrimonio storico di uno degli episodi più tragicamente importante dell’intera storia dell’umanità: la Grande Guerra.
Quell’evento ha fortemente e indissolubilmente connotato l’ambiente, incorporandolo definitivamente nella storia. In questi luoghi, forse più che altrove, la natura è natura trasformata dagli uomini, è storia.
Nel gioco delle complesse e talora contradditorie vicende che caratterizzarono il corso della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano, le Prealpi vicentine costituirono senza dubbio per caratteristiche geografiche, per valore strategico e soprattutto per le ripercussioni morali e psicologiche degli avvenimenti, un settore di primaria importanza, tale da condizionare ad un verto momento lo svolgimento dell’intero conflitto.

Questo contesto fu l’unico dell’intera fronte a subire, costantemente e ininterrottamente tutti i quarantino mesi del conflitto, le sorti di uno stato di belligeranza culminati con la grandiosa “Offensiva di Primavera”, meglio nota con il nome di Strafexpedition, scatenata dagli austroungarici nel maggio del 1916 lungo il vertice del saliente trentino fra il corso dell’Adige a occidente e quello del Brenta a levante.
Si trattò probabilmente della più grande battaglia che si sia mai combattuta in montagna e del tentativo militarmente più importante, se si prescinde dalla disperata offensiva del 1918, compiuto dall’Impero Asburgico di stroncare l’esercito italiano.
COsì ancora segnato è questo territorio dalla storia del sacrificio umano, così diffuse ed estese sono le tracce che gli avvenimenti epocali della Grande Guerra hanno lasciato, che questo ambiente assume il significato di memoria collettiva e il valore di bene culturale.

Ecomuseo Prealpi

Vi è dunque una sorta di vocazione di questo territorio ad avere una organizzazione di un quadro ambientale incorporato con l’elemento indispensabile per la sua stessa vita: la memoria della Grande Guerra.
La tutela e la valorizzazione di questo patrimonio è qui rappresentata attraverso l’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine; un museo sull’ambiente e sull’uomo in cui l’analisi e l’interpretazione delle drammatiche vicende che si sono compiute ha senso solo in rapporto alla lettura del territorio storico.
L’Ecomuseo della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine promuove la funzione di una educazione al patrimonio che recuperi adeguatamente la dimensione paesaggistica e storica, facendone una delle più importanti espressioni culturali di questo specifico territorio e della sua storia.
I campi di battaglia, oggetto di importanti interventi di recupero e valorizzazione della montagna vicentina, presentano al visitatore una realtà di grande valore storico e paesaggistico. Lo scopo è quello di appassionare e avvicinare a quei luoghi e a quelle vicende, che hanno contribuito alla formazione di un tessuto storico-culturale oggi ancora così presente e attuale.
Un nuovo strumento, quindi, per la lettura, la comprensione e la conoscenza delle ricchezze fisiche e memoriali di questo straordinario territorio.

Ecomuseo della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine ultima modifica: 2019-08-05T01:19:02+02:00 da Matteo Venturini

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