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La storia di Don Giovanni Rossi, cittadino illustre di Sasso

Don Giovanni Rossi

Nel 2016 il Comune di Asiago ha intitolato la piazza di Sasso a Don Giovanni Rossi, quale cittadino illustre della Comunità.

Don Giovanni Rossi

Giovanni Rossi nacque a Sasso di Asiago il 1° luglio 1886, figlio di Bortolo e Filomena Stefani. I Rossi, come tante famiglie del paese, emigrarono all’estero in cerc di lavoro con i loro figli. Giovanni, aiutato anche dal curato di Sasso, riuscì a studiare entrando in seminario a 16 anni e ottenendo il diploma di maestro elementare. Il 26 luglio 1912 fu consacrato sacerdote dal vescovo di Padova monsignor Luigi Pellizzo. E’ utile ricordare che la Diocesi di Padova si estende anche su tutto l’Altopiano, e risulta essere una delle più estese sul territorio nazionale.

Don Giovanni Rossi 2

Nel 1915, all’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, fu inviato al fronte all’ospedale da campo 044 a Forno di Zoldo nel bellunese. Dal maggio 1916 fu cappellano militare del 1° Reggimento di una Brigata d’élite, i Granatieri di Sardegna, prima sul monte Cengio sull’Altopiano di Asiago, poi sul fronte del Carso dove nel maggio 1917 fu decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 31 ottobre 1917 durante la rotta di Caporetto fu fatto prigioniero, passando dodici mesi nel campo di prigionia di Nagymegyer in Ungheria.

Il ritorno dopo la prigionia

Nel primo dopoguerra riprese il cammino pastorale nelle parrocchie padovane di Peraga di Vigonza e Camposampiero e in quella di Asiago.
Il 6 ottobre 1925 lasciò l’Altopiano per Roncajette di Ponte San Nicolò alle porte di Padova, dove rimase come parroco fino alla morte avvenuta il 7 gennaio 1967. Apprezzato dalla gente del paese, diventò negli anni una figura di riferimento, esempio di fede, solidità morale e saggezza.
Non dimenticò mai i Granatieri con i quali aveva condiviso l’esperienza della Grande Guerra e conservò per tutta la vita una valigetta di cartone con centinaia di lettere ricevute durante il conflitto, pagine di diario, fotografie e appunti.
Per suo volere, l’altarino da campo ricevuto in dono dalla madre di un soldato, è conservato nella chiesetta della zona sacra del monte Cengio.

Libro Don Giovanni

Tutte le lettere conservate per tutta la vita da don Giovanni Rossi sono raccolte nel libro “Chiedo notizie o di vita o di morte” curato da Daniela Borgato e Roberto Marcato con Girolama Borrella per il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto (TN).

La storia di Don Giovanni Rossi, cittadino illustre di Sasso ultima modifica: 2019-08-03T01:14:21+02:00 da Matteo Venturini

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